Borse di studio universitarie: Rodio e Nico vince al TAR Lecce
Borse di studio universitarie, controinteressati e inammissibilità: TAR Puglia – Lecce, Sez. II, sentenza n. 73 del 15 gennaio 2026
Lo Studio Legale Associato Rodio e Nico ha assistito con successo ADISU Puglia innanzi al TAR Puglia – Lecce in una controversia riguardante l’esclusione di uno studente dalla graduatoria del bando “Benefici e Servizi” per l’anno accademico 2025/2026 per l’assegnazione di borse di studio universitarie. Con sentenza n. 73 del 15 gennaio 2026, il TAR ha dichiarato inammissibile il ricorso del privato, accogliendo l’eccezione preliminare sollevata dalla Prof. Avv. Anna Maria Nico, e confermando la legittimità del provvedimento dell’Amministrazione.
Il fatto: l’esclusione dalla graduatoria per la borsa di studio ADISU
La controversia trae origine dall’impugnazione della determinazione direttoriale n. 1189 del 25 settembre 2025, con cui ADISU Puglia – Sezione territoriale di Lecce – aveva approvato le graduatorie definitive del Bando “Benefici e Servizi” 2025/2026 relative agli studenti iscritti presso l’Università del Salento, l’Accademia di Belle Arti di Lecce e il Conservatorio di Musica di Lecce. Nella determinazione impugnata, lo studente ricorrente risultava “non idoneo”, in quanto già assegnatario di benefici e servizi per lo stesso anno di corso (A.A. 2024).
La decisione del TAR Lecce: ricorso inammissibile
Il TAR Lecce ha ritenuto fondata l’eccezione di inammissibilità sollevata dalla Prof. Avv. Anna Maria Nico per omessa instaurazione del contraddittorio nei confronti di almeno uno dei controinteressati e ha ricordato che, ai sensi dell’art. 41, comma 2, del Codice del processo amministrativo:
“I ricorsi giurisdizionali contro gli atti della pubblica amministrazione devono essere notificati, oltre che all’amministrazione che ha adottato l’atto, anche ad almeno uno dei controinteressati”.
Nel caso di specie, il ricorso era stato notificato esclusivamente all’Amministrazione, nonostante fossero facilmente individuabili una pluralità di controinteressati. Come evidenziato nella sentenza:
“Il ricorso è stato notificato unicamente all’amministrazione intimata, nonostante fossero facilmente individuabili una pluralità di controinteressati, da identificarsi nei soggetti utilmente collocati nella graduatoria degli ammessi al beneficio”.
Graduatorie e borse di studio: il ruolo dei controinteressati
Il Collegio ha inoltre sottolineato che il bando ADISU prevede l’assegnazione delle borse di studio in base all’ordine della graduatoria e nei limiti delle risorse disponibili, precisando che:
“l’assegnazione delle borse di studio avviene secondo l’ordine della graduatoria definitiva sino ad esaurimento delle risorse disponibili”.
Di conseguenza, l’eventuale accoglimento del ricorso avrebbe potuto determinare un pregiudizio diretto per gli studenti utilmente collocati nella graduatoria, i quali devono essere considerati controinteressati necessari nel giudizio amministrativo. Richiamando la giurisprudenza del Consiglio di Stato, il TAR ha altresì chiarito che:
“nelle procedure concorsuali l’inconfigurabilità di controinteressati può essere sostenuta solo quando l’impugnazione venga proposta anteriormente all’adozione della graduatoria”.
Quando invece il ricorso viene proposto dopo l’approvazione della graduatoria, esso deve essere notificato ai soggetti individuabili nello stesso atto, titolari di una posizione giuridica potenzialmente pregiudicata.
Conclusioni
Alla luce delle considerazioni svolte, il TAR Puglia – Lecce ha dichiarato inammissibile il ricorso, ritenendo non correttamente instaurato il contraddittorio processuale e confermando il principio secondo cui quando il ricorso è proposto dopo l’approvazione della graduatoria, esso deve essere notificato anche ai soggetti utilmente collocati, in quanto controinteressati. [/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]
Dal 1987 Lo Studio Legale Associato Rodio e Nico offre la propria assistenza nelle branche del Diritto Amministrativo (appalti, urbanistica, edilizia, concorsi pubblici, ecc…), del Diritto Costituzionale, del Diritto del Lavoro e del Diritto dell’Unione Europea.