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Ordinanza TAR Lazio n. 2415 2026 concorso Ripam Giustizia assistenti giudiziari Studio Legale Associato Rodio e Nico

Concorso Ripam Giustizia: TAR Lazio rettifica il punteggio

In sintesi: il candidato che contesti l’errata valutazione di un quesito della prova scritta può ottenere già in sede cautelare la rettifica del punteggio e della posizione in graduatoria. È quanto disposto dal TAR Lazio con l’ordinanza n. 2415/2026, che ha accolto l’istanza proposta dalla Prof. Avv. Anna Maria Nico nell’interesse di una candidata del concorso Ripam Giustizia per 2.970 unità di personale del Ministero della Giustizia.

Lo Studio Legale Associato Rodio e Nico ha assistito con successo una candidata del concorso Ripam Giustizia, bandito per il reclutamento di 2.970 unità di personale non dirigenziale del Ministero della Giustizia e gestito dalla Commissione Interministeriale Ripam con Formez PA, in un giudizio innanzi al T.A.R. Lazio – Roma, Sezione Quarta Ter, che, con l’ordinanza cautelare n. 2415 del 23 aprile 2026, ha accolto la domanda formulata dalla Prof. Avv. Anna Maria Nico, disponendo l’attribuzione di un punto aggiuntivo alla prova scritta e la conseguente rettifica della posizione in graduatoria.

Il concorso Ripam Giustizia e i quesiti contestati

La ricorrente aveva partecipato al concorso Ripam Giustizia, per titoli ed esami, indetto per il reclutamento di 2.970 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, di cui 2.600 nel profilo di Assistente a supporto della giurisdizione e dei servizi di cancelleria (Codice 02). All’esito della prova scritta, svoltasi il 24 ottobre 2025, era risultata idonea con il punteggio di 25/30; con la pubblicazione della graduatoria finale di merito del 18 febbraio 2026, tuttavia, si è collocata in una posizione deteriore rispetto a quella effettivamente spettante, a causa dell’errata valutazione di due quesiti della prova scritta (i nn. 17 e 21).

Con il ricorso è stata pertanto chiesta la rettifica del punteggio attribuito alla prova scritta e della relativa graduatoria, previa sospensione cautelare degli atti impugnati.

L’ordinanza cautelare del TAR Lazio: la tempestività del ricorso

Il Collegio ha anzitutto respinto ogni possibile eccezione di tardività, chiarendo un principio di rilievo per tutti i candidati risultati idonei: la lesione si concretizza soltanto con la graduatoria definitiva, non con la correzione della prova. Nelle parole del Tribunale, la ricorrente

«ha avuto contezza della portata lesiva dell’operato dell’Amministrazione, nei termini prospettati in ricorso, solo con la pubblicazione della graduatoria definitiva, emergendo dalla stessa l’insufficienza del punteggio conseguito ai fini del conseguimento del bene della vita anelato, con la conseguenza che il ricorso in esame si appalesa, sin da ora, tempestivamente proposto»

La rettifica del punteggio

Nel merito della domanda cautelare, il TAR ha richiamato la propria precedente sentenza in forma semplificata n. 398 del 12 gennaio 2026, con cui la stessa Sezione aveva già ritenuto corretta la risposta al quesito n. 17 indicata dalla ricorrente. Ne discende, in accoglimento dell’istanza, che

«l’Amministrazione dovrà attribuire alla stessa, in via interinale, un punto aggiuntivo (riconoscimento di +0,75 per la risposta corretta ed eliminazione della penalità, pari a -0,25), nonché rettificare la sua posizione in graduatoria»

Conclusioni: la tutela cautelare nelle graduatorie dei concorsi pubblici

L’ordinanza resa nel concorso Ripam Giustizia conferma l’efficacia dello strumento cautelare a tutela dei candidati dei concorsi pubblici. In presenza di un errore di valutazione evidente ovvero già accertato dalla giurisprudenza, il giudice amministrativo può ordinare all’Amministrazione, senza attendere la sentenza di merito, la correzione del punteggio e l’aggiornamento della graduatoria, preservando così le concrete possibilità di assunzione dell’interessato.

Il provvedimento ribadisce inoltre che il termine di impugnazione, per il candidato idoneo, decorre dalla pubblicazione della graduatoria definitiva, unico atto dal quale emerge l’effettiva lesione.

Domanda frequente

Quando decorre il termine per impugnare l’errata valutazione della prova scritta di un concorso pubblico?

Secondo il TAR Lazio, Sezione Quarta Ter, ordinanza n. 2415 del 23 aprile 2026, per il candidato risultato idoneo il termine decorre dalla pubblicazione della graduatoria definitiva, perché solo da quel momento emerge l’insufficienza del punteggio rispetto al bene della vita perseguito, ossia l’assunzione. Il ricorso proposto dopo la graduatoria è quindi tempestivo anche se la prova era stata corretta mesi prima.

Dal 1987 Lo Studio Legale Associato Rodio e Nico offre la propria assistenza nelle branche del Diritto Amministrativo (appalti, urbanistica, edilizia, concorsi pubblici, ecc…), del Diritto Costituzionale, del Diritto del Lavoro e del Diritto dell’Unione Europea.